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    Piano Lab 2020

     

    Boosta dei Subsonica il 28 agosto e Nicola Piovani il 21 agosto sono stati gli ospiti speciali di Piano Lab 2020, il festival itinerante partito da Cisternino e Ostuni con i recital di Dante Roberto e Massimo Carrieri.

    Davide Boosta e Nicola Piovani sono stati i protagonisti degli «special event» nel Castello Dentice di Frasso, a Carovigno (Br): località toccata per la prima volta da Piano Lab, che ha confermato la formula itinerante il 12 agosto al Trullo Sovrano di Alberobello, dov’è andata in scena la doppia performance pianistica di Mafalda Baccaro e Luca Ciammarughi.

    Il festival itinerante è proseguito a Carovignoil 26 luglio con una passeggiata nella Masseria Didattica dell’Azienda Agricola Correo e con un triplo concerto al tramonto di Laura Cantando, Christian Greco e Alberto Manzo, giovani musicisti pugliesi di grande talento.

    Piano Lab si è poi trasferito a Martina Franca l’8 e il 9 agosto con la due giorni di «Suona con noi»: la maratona pianistica diffusa in 14 postazioni del centro storico alla quale hanno partecipato oltre 200 musicisti provenienti da tutta l’Italia e anche dall’estero per celebrare il mondo degli ottantotto tasti.

    Quattordici i pianoforti distribuiti nelle piazzette e nei vicoli del centro storico per questa multisala della musica, che ha ospitato oartisti provenienti da sedici regioni italiane (ci sono stati anche russi e giapponesi) oltre ad illustri esponenti della cosiddetta scuola pianistica pugliese: a partire dal suo capostipite, Michele Marvulli, per arrivare a Pasquale Iannone, Pierluigi Camicia, Francesco Libetta e alle nuove leve, tra cui Alessandro Sgobbio, martinese che da anni vive stabilmente in Germania, dov’è considerato tra i pianisti di maggiore talento.

    Tra gli artisti coinvolti nella maratona musicale anche Giuseppe Maiorca e Mark Baldwin Harris, il tastierista e produttore americano, ma ormai italiano d’adozione, che oltre ad aver militato in Napoli Centrale con James Senese ha collaborato con Pino Daniele, Fabrizio De André e molti altri big della musica leggera italiana. Presente anche Luca Ciammarughi, che durante la serata del 9 agosto ha presentato il suo libro “Gli indispensabili”: una raccolta di trenta capolavori per pianoforte da ascoltare almeno una volta nella vita. Nella stessa serata, si è parlato del volume di Annamaria Giannelli, “Rito Selvaggi, il Legionario Orfico di D’Annunzio ovvero Il Musico sapientissimo di Noja” sul dimenticato musicista di Noicattaro considerato una personalità importante del Novecento italiano.

    Con questi numeri (ipianisti sono giunti da Campania, Sicilia, Calabria, Basilicata, ma anche da Veneto, Lombardia, Friuli, Piemonte, Sardegna, Emilia Romagna, Marche, Toscana, Umbria, Lazio, Abruzzo e, naturalmentePuglia), Piano Lab si è riconfermato potente attrattore per i viaggiatori della musica in un momento molto importante di rilancio del comparto turistico-culturale della regione. Infatti, a differenza di tutti gli altri festival dedicati al pianoforte, Piano Lab non muove il proprio progetto culturale dal grande interprete, ma direttamente dallo strumento e dal quel vasto mondo di professionisti, studenti o anche semplici appassionati che, partecipando al festival, sceglie di incontrarsi e confrontarsi in luoghi già da soli portatori di cultura, per uno scambio di idee e conoscenze che si arricchisce col determinante contributo di un pubblico sempre più appassionato.

    Il festival, nella sua formula itinerante, è poi tornato nel Castello di Carovigno per i successivi tre appuntamenti. Il 10 agosto con il concerto di Mark Baldwin Harris, mentre il 18 agosto è andato in scena Gianni Conte, cantante, pianista, e voce solista dell’Orchestra Italiana di Renzo Arbore. Infine, il 21 agosto l’altro «special event» di Piano Lab con il Premio Oscar Nicola Piovani, in scena con il suo concerato «La musica è pericolosa». Il Castello Dentice di Frasso di Carovigno è stato anche palcoscenico dello «special event» del 28 agosto, dove il tastierista dei Subsonica, Davide «Boosta» Dileo ha presentato il progetto «Boostology», uno speciale «concerto passeggiato» lungo i sentieri meno battuti della musica contemporanea del Novecento.

    Il tour pugliese di Piano Lab ha fatto tappa il 19 agosto nella Masseria Lo Jazzo di Ceglie Messapica con un altro pianista di grande talento, il jazzista Leo Caligiuri.

    Piano Lab è tornato al Castello di Carovigno il 30 agosto con un recital di Roberto Esposito ed è arrivato a Taranto il 4 settembre, per un concerto sulla Circurmarpiccolo con il doppio recital di Christian Greco e Cinzia Labarile.
    Ancora un concerto nel Castello di Carovigno, il 5 settembre, con Mirko Lodedo e il fortunato progetto «Vi racconto il mio piano».

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    Edizione 2020

    L’edizione 2020 del Festival Piano Lab, organizzato dall’associazione La Ghironda in collaborazione con il FAI Scuola e il FAI, è dedicata alla bellezza e ai luoghi che la rappresentano. Con il sostegno di Marangi Strumenti Musicali, Steinwey e Sons, Idea Show, Emmecigrafica e dell’Amministrazione Comunale di Martina Franca, Carovigno, Alberobello e Cisternino. In collaborazione con con il Gal Alto Salento e il WWF Trulli e Gravine.

     

    Piano Lab 2019

     

    Il pianoforte, con tutte le sue infinite possibilità timbriche e sonore, è stato anche nel 2019 al centro del festival itinerante Piano Lab, organizzato per il terzo anno consecutivo dall’associazione «La Ghironda», con la direzione artistica di Giovanni Marangi e Francesco Libetta. Piazze, vicoli, chiese e chiostri barocchi sono state le location ideali per inebriarsi del suono dei pianoforti sparsi ovunque, nei centri storici delle tante città pugliesi attraversate da Piano Lab. Senza dimenticare tavole rotonde, incontri e happening intorno al magico mondo dei tasti bianchi e neri. L’epilogo è stato nei giorni clou dell’evento, ovvero il 10 e 11 agosto a Martina Franca, con l’iniziativa dal titolo che parla da solo: «Suona con Noi» è infatti un invito esplicito e spontaneo, destinato a pianisti di ogni genere ed età, dai professionisti agli studenti, dagli appassionati agli amatori dilettanti. Sono state ben 14 le postazioni allestite con pianoforti a coda, dislocati in tutto il centro storico di Martina Franca, per un evento che ha caratterizzato due meravigliose sere estive, con un pubblico di migliaia di persone ammaliate dai i suoni degli 88 tasti, tra musica classica, jazz e moderna.

    Un evento («Suona con Noi») che, nel 2018. aveva richiamato tantissimi pianisti da tutta Italia ed anche dall’estero (Stati Uniti, Germania, Francia e Regno Unito), e che nel 2019 ha arricchito i numeri da record delle prime due edizioni. Nel 2018, in particolare, gli oltre 200 iscritti a «Suona con Noi» si sono esibiti per più di 150 ore di seguito, e sono stati ascoltati da un’affluenza di pubblico pari alle 30mila presenze. Piano Lab, nella sua III edizione, ha siglato un gemellato con il Miami International Piano Festival, in uno scambio culturale che ha permesso di ascoltare alcuni dei migliori pianisti provenienti dalla kermesse americana.

    Eclatante è stato anche il successo, negli anni scorsi, delle esibizioni di autentiche stelle del pianoforte, anche molto diverse fra loro (da Nicola Piovani a Stefano Bollani, da Giovanni Allevi a Morgan, oltre a diversi pianisti pugliesi in carriera come Francesco Libetta, Pasquale Iannone, Pierluigi Camicia e molti altri).
    Prima del gran finale di «Suona con Noi», Piano Lab ha proposto diversi appuntamenti promozionali, i cosiddetti «Promotional Event», da maggio a luglio 2019: in gran parte si è trattato di concerti per piano solo con alcuni dei più importanti pianisti pugliesi (Dante Roberto, Mirco Ceci, William Greco, Danilo Tarso, Roberto Esposito e Alessandro Sgobbio – ma anche internazionali come il tastierista statunitense Mark Baldwin Harris) in location scelte con grande accuratezza: dalla Capitanata al Salento, passando per il barese e il tarantino, in collaborazione con le amministrazioni locali e prestigiose associazioni ed enti (tra le tante, il Parco Naturale Regionale Dune Costiere e il FAI).

    Dal mese di luglio, fino al 9 agosto, è stata poi la volta degli «Special Event», con assoluti big internazionali della tastiera, su tutti il pianista sudcoreano Yiruma: il pianista dei record si è esibito per la prima volta in Italia proprio in occasione del festival Piano Lab.

    Da ricordare anche la tappa del Festival nell’Atrio dell’Ateneo dell’Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari, con due produzioni targate La Ghironda: il decano dei maestri pianistici italiani, Michele Marvulli, che ha presentato il libro «Io son Marvulli», edito dall’associazione di Martina Franca e curato da Fiorella Sassanelli e Mirko Lodedo, con «Vi racconto il mio piano», su testi di Enrico Messina, allestimento scenico, disegno luci e regia video di Francesco Dignitoso. Un concerto-spettacolo di piano solo, interamente composto ed eseguito da Lodedo, con diversi livelli di racconto legati alla musica del pianista brindisino, che suggerisce scenari sempre sorprendenti. Una narrativa accompagnata da una composizione drammaturgica, fatta di immagini e filmati. È stato lo stesso Lodedo a «raccontare il suo piano», coinvolgendo totalmente l’ascolto del pubblico e vivendo con esso una speciale interazione. Descrivendo episodi di ciò che è stato, e che continua ad essere, in un percorso di atipica formazione musicale e di grande ricchezza umana.

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    Edizione 2019

    Piano Lab è stato organizzato per il terzo anno consecutivo dall’associazione La Ghironda, con la direzione artistica di Giovanni Marangi e Francesco Libetta, in gemellaggio con il Miami International Piano Festival.

    In collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Martina Franca, Otranto, Cisternino, il F.A.I, il F.A.I. – Delegazione di Taranto, la Riserva Naturale dello Stato e Area Marina Protetta di Torre Guaceto, il Parco Regionale delle Dune Costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo, il Gal Alto Salento 2020 e l’Istituto Museo di Civiltà Preclassiche della Murgia Meridionale.

     

    Piano Lab 2018

     

    Piazze, vicoli, chiese e chiostri barocchi, pianoforti sparsi ovunque, l’atmosfera magica delle sere d’estate e un invito che è ritornato anche nella II edizione: «Suona con noi». Nella prima edizione furono 170 i musicisti provenienti da molte regioni italiane, ma anche da Germania, Francia e Regno Unito, che parteciparono alla due giorni di Martina Franca consacrata agli ottantotto tasti: un appuntamento seguito da migliaia di spettatori che si è rinnovato l’11 e il 12 agosto con la seconda edizione di Piano Lab.

    L’evento targato La Ghironda, con la direzione artistica di Francesco Libetta, anche nel 2018 ha accolto centinaia di pianisti (210) per la due giorni di Martina Franca, momento conclusivo di Piano Lab, il festival itinerante organizzato da La Ghironda che per tutta l’estate ha celebrato in Puglia il re degli strumenti con due «special event» andati sold out – il piano solo di Stefano Bollani a Martina Franca e il concerto di Giovanni Allevi con gli archi dell’Orchestra Sinfonica Italiana a Ceglie Messapica – e tappe di avvicinamento in nove località pugliesi con l’intento di valorizzare i beni architettonici e monumentali pugliesi attraverso il coinvolgimento del Fai Puglia e del Parco delle Dune Costiere.

    Durante il prologo, Piano Lab ha toccato Polignano a Mare, Bisceglie, Alberobello, la stessa Martina Franca, Otranto e Ceglie Messapica, dove si è tenuta un’anteprima di «Suona con noi» con pianoforti diffusi nel centro storico. E poi, Trani, Cisternino e Ostuni, dove si sono tenuti i concerti in collaborazione con il Miami International Piano Festival di Ilya Itin, Josu De Solaun e Florian Noack. In tutti questi luoghi, al termine di ogni singola performance, il pianoforte era a disposizione di chiunque volesse testare il proprio talento in vista della due giorni di Martina Franca, dove oltre ai concerti dislocati nelle varie postazioni del centro storico si è tenuta una maratona pianistica di 27 ore dedicata a Chopin e i Beatles. E poi, tavole rotonde, incontri e presentazioni.

    Tra i protagonisti, lo stesso Giovanni Allevi, giunto a Martina Franca per parlare del suo libro «L’equilibrio della lucertola» ma poi prestatosi anche ad una breve esibizione al pianoforte. Anzi, quindici pianoforti, suonati da concertisti di fama, professionisti ma anche studenti, dilettanti e semplici appassionati che hanno prenotato la loro performance sul sito della manifestazione.

    La formula non prevedeva barriere tra classica, jazz e moderna. I 210 pianisti si sono alternati alla tastiera lungo le 15 postazioni dislocate nel centro storico della cittadina barocca. Piazza Plebiscito si è fatta teatro della maratona di 27 ore: c’erano anche molti concertisti noti, lo stesso Francesco Libetta, ma anche Amir Katz, oltre ad Ilya Itin, Florian Noack e Josu De Solaun. E poi i concerti, nelle postazioni di Corso Italia, Villa Garibaldi, Chiostro di San Domenico, Piazza XX settembre, Arco di Santo Stefano, Piazza Roma, Palazzo Stabile, Basilica di San Martino, Piazza Immacolata, Chiesa della SS. Trinità, Corte Le Marangi, Chiesa di San Domenico e Chiostro di San Domenico. Mentre in piazza Sant’Antonio era stato allestito un vero e proprio Parco Giochi del pianoforte.
    In programma anche le performance a quattro mani con Michele Marvulli, il fondatore della scuola pianistica pugliese, e le presentazioni curate dal giornalista Livio Costarella con diversi protagonisti del mondo degli ottantotto tasti, a partire, per l’appunto, da Giovanni Allevi. E, ancora, la finestra sulla più grande casa produttrice di pianoforti al mondo con «Un viaggio nella fabbrica Steinway and Sons» a cura di Mauro Buccitti, docente in Italia dell’unico corso per tecnici e accordatori al Conservatorio Santa Cecilia di Roma. Quindi, la tavola Rotonda dal titolo «Il pianoforte, l’interprete, il pubblico: come si evolve oggi il mondo degli 88 tasti» alla quale hanno preso parte la direttrice e fondatrice del Miami International Piano Festival, Giselle Brodsky, Francesco LIbetta, i musicologi Dinko Fabris e Luca Chierici e il pianista, didatta e ricercatore musicale Massimo Distilio, e la presentazione del libro «Io son Marvulli» edito dalla Ghironda e curato da Fiorella Sassanelli.

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    Edizione 2018

    Piano Lab è stato organizzato dall’associazione La Ghironda con la partnership del Miami International Piano Festival e la collaborazione di Marangi strumenti Musicali e Steinway e Sons. Con il sostegno dell’Amministrazione Comunale di Martina Franca, Ceglie Messapica e Ostuni. Collaborazione con il F.A.I. – Delegazione di Andria Barletta e Trani e con il Parco delle Dune Costiere.

     

    Piano Lab 2017

     

    È partito da Alberobello, venerdì 2 giugno 2017, Piano Solo Lab: il progetto interamente dedicato al re degli strumenti, che in Puglia è stato presente in dodici città per tutta l’estate. A coda o verticale, e senza distinzione di generi, il pianoforte è stato protagonista assoluto con l’evento musicale organizzato dalla Ghironda e il sostegno della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Regione Puglia, dei comuni di Martina Franca e Ceglie Messapica e la collaborazione delle più prestigiose case di produzione di pianoforti al mondo.

    La manifestazione ha coinvolto concertisti di fama internazionale ed ha offerto a docenti, studenti o anche semplici appassionati, l’occasione di cimentarsi con gli ottantotto tasti, previa prenotazione online sul sito web dedicato. Una grande festa nel segno della musica, e del pianoforte, che ha avuto il suo momento clou con «Piano Lab» il 12 e 13 agosto a Martina Franca, quando decine di pianoforti e concerti sono stati dislocati nel centro storico; mentre il 18 agosto il Premio Oscar Nicola Piovani è andato in scena a Ceglie Messapica per uno «special event».

    Da annoverare, durante la chiusura della due giorni a Martina Franca di Piano Lab, il concerto a sorpresa del grande violoncellista Giovanni Sollima. Un fuori programma che ha estasiato il pubblico del chiostro di San Domenico. Venuto a conoscenza dell’iniziativa organizzata da La Ghironda, il celebre musicista, in vacanza in Valle d’Itria, chiese agli organizzatori di poter suonare. Dopo aver rimediato un violoncello, e dopo qualche rapida prova nel pomeriggio con il pianista Francesco Libetta e il giovane violinista AylenPritchin, Sollima si è esibito in trio davanti ad un pubblico estasiato, richiamato dal tamtam che intanto gli appassionati avevano messo rapidamente in moto. Quasi un’ora di musica aperta dallo struggente Adagio di Franz Schubert utilizzato da Stanley Kubrick per il film Barry Lyndon.
    Accorsi anche il sindaco di Martina Franca, Franco Ancora, e l’assessore Tonino Scialpi, per ascoltare il violoncellista siciliano che ha colto in pieno lo spirito partecipativo della manifestazione sotto lo sguardo del direttore del Dipartimento Cultura della Regione Puglia, Aldo Patruno.

    Un regalo davvero inaspettato, quello di Giovanni Sollima, per il pubblico di Piano Lab, che per due giorni ha seguito le performance di centosessantacinque musicisti, protagonisti di questa straordinaria festa del pianoforte

    Ma prima il festival ha segnato le tappe di avvicinamento all’evento finale dell’iniziativa, che si propone contestualmente di valorizzare i beni architettonici e monumentali pugliesi con il coinvolgimento del FAI Puglia e del Parco delle Dune Costiere. Sono state, infatti, dieci le località turistiche dove dal 2 giugno si sono tenuti altrettanti concerti, mentre negli aeroporti di Bari e Brindisi sono stati posizionati in modo permanente due pianoforti a coda a partire dal 6 giugno.

    In tutti questi luoghi, al termine di ogni singolo concerto, un pianoforte a coda è rimasto a disposizione di chi ha voluto testare il proprio talento in vista della due giorni del 12 e 13 agosto a Martina Franca, quando in occasione della festa civile «Martina Angioina», organizzata dall’amministrazione comunale, sono stati suonati in contemporanea diversi pianoforti in vari punti della città per far incontrare i grandi interpreti e quei professionisti o anche semplici appassionati che entro il 25 giugno avevano prenotato la propria performance sul sito della manifestazione.

    Piano Lab è iniziato ad Alberobello, il 2 giugno, in largo Trevisani, con la performance del pianista Paolo Cuccaro accompagnato dal Concerto d’Archi. Con la stessa formula, il festival è proseguito il 17 giugno a Taranto, dove in collaborazione con il FAI il pianoforte è stato collocato in piazzetta Monteoliveto, davanti alla casa natale di Paisiello. Le tappe successive sono state a Martina Franca, nella chiesa di San Nicola in Montedoro, e ad Ostuni, nella Masseria Fontenuova, in collaborazione con il Parco delle Dune Costiere.
    Il festival è proseguito a Castro, negli Scavi della Minerva (8 luglio), quindi ad Otranto, in largo Alfonsina (9 luglio), a Ceglie Messapica, nel Castello Ducale (15 luglio), a Cisternino, in corso Umberto I (16 luglio), a Bisceglie, nella chiesa di Santa Margherita, sempre in collaborazione con il FAI (22 luglio), e, infine, a Monopoli, in piazza Garibaldi (23 luglio).

    L’iniziativa, che ha previsto anche uno «special event» a Ceglie Messapica, dove il 18 agosto (in piazza Plebiscito) Nicola Piovani ha presentato «La musica è pericolosa», rientra nel più ampio progetto di formazione avviato da LA Ghironda con il sostegno del Dipartimento della gioventù e del Servizio Civile Nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e la preziosa collaborazione di Marangi Strumenti Musicali, azienda dall’esperienza centenaria nel settore dei pianoforti e degli strumenti musicali in genere.
    Il progetto Piano Solo Lab, nella sua prima edizione, ha anche dato importanza all’aspetto didattico, organizzando corsi professionali dedicati al mondo del pianoforte per farne conoscere tutte le sfumature tecniche attraverso corsi, seminari e master condotti da maestri e professionisti del settore.

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    Edizione 2017

    Piano Lab è stato organizzato dall’associazione La Ghironda con il sostegno del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri in collaborazione con Marangi Strumenti Musicali e il F.A.I. Con il sostegno dell’Amministrazione Comunale di Martina Franca, Ceglie Messapica e Ostuni. Collaborazione con il F.A.I. Puglia e con il Parco delle Dune Costiere.